PERCORSI ONDEMAND

PER PRATICARE DOVE E QUANDO VUOI

I percorsi ondemand nascono dal desiderio di uno spazio più intimo e di un tempo più personale da dedicare alla pratica, seguendo il proprio ritmo e le proprie esigenze. Ogni percorso, specifico per ciascuna disciplina, viene proposto con cadenza mensile. All’inizio di ogni mese vengono rilasciati nuovi percorsi di diverse discipline: una volta pubblicate, tutte le classi sono immediatamente disponibili online e solitamente rimangono accessibili per circa 40 giorni dalla data di rilascio, anche se la durata può variare in base al tipo di percorso.
Ogni mese, nuovi contenuti si aggiungono al cammino, offrendoti ispirazione continua per la tua pratica.

In questa pagina puoi trovare tutte le ultime proposte ondemand di Nikaram yoga!
– QUAL È LA DIFFERENZA TRA I PERCORSI ONDEMAND E I CORSI LIVE & LIVE REPLAY?

CALI YOGA ONDEMAND

DISPONIBILE ONDEMAND DAL 10 GENNAIO FINO AL 17 FEBBRAIO

CALI YOGA ONDEMAND

SVARGA DVIJASANA | LA VIA DELLA RINASCITA
Scendere, Inchinarsi, Risalire

– 5 lezioni da 90 min | adatte a praticanti con una buona conoscenza pregressa della pratica di asana e pranayama (liv. intermedio | avanzato)

Un percorso inteso e coinvolgente per rincontrare, esplorare e lasciarsi insegnare da Svarga Dvijāsana: un’āsana che, nella sua forma, esprime la capacità di elevarsi, incarnando la relazione sacra tra il basso e l’alto, tra il sostegno della terra e l’anelito del cielo.
Solo da una base consapevole e radicata può nascere un gesto capace di aprirsi alla verticalità e all’ampiezza.

C’è un lungo lavoro silenzioso che permette la “risalita” in quest’asana.
Non solo quello necessario alla mobilizzazione dell’anca, che fluidifica e libera le energie emotive custodite nelle pelvi, ma anche un costante movimento verso il basso, un chinarsi, quasi un insinuarsi sotto la gamba. Scendere verso il basso significa discendere nella terra, abbracciare ciò che è denso, oscuro, nascosto. Solo accogliendo questa profondità possiamo poi riemergere in equilibrio.

Ed ecco che la postura porta con sé due insegnamenti preziosi:
l’inchino | il valore e la potenza dell’umiltà, del sapersi chinare davanti alla profondità della vita;
lo scavare | la necessità costante di esplorare sé stessi, di non smettere mai di lavorare sulle radici per poter crescere più in alto.

Svarga Dvijāsana custodisce nel nome il richiamo alla rinascita e alla connessione con la nostra essenza più autentica.
Svarga significa “paradiso” o “cielo”, e Dvija “due volte nato”: questa “doppia nascita”, comune a tante tradizioni spirituali, si riferisce al percorso di trasformazione interiore che, ad esempio, la pratica yoga favorisce.

Ma questa rinascita non riguarda solo il percorso spirituale: si intreccia profondamente con la nostra vita quotidiana.
Rinascere non è qualcosa che accade una volta sola.
Rinascere è un gesto continuo.

Evitiamo il rischio di credere solo alle grandi illuminazioni, alle epifanie o agli eventi straordinari: i momenti di rinascita possono essere anche piccoli, impercettibili.
Bisogna però imparare a portare la giusta attenzione alla vita.

Scaviamo, ci inchiniamo, risaliamo.
Alla ricerca di un nuovo equilibrio, ogni volta un po’ più vero.

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VINYASA FLOW ONDEMAND

DISPONIBILE ONDEMAND DAL 21 DICEMBRE PER TUTTA LA STAGIONE INVERNALE

VINYASA FLOW ONDEMAND

WISE WINTER

– 4 lezioni da 75 min | adatte a tutti

Quattro pratiche per incarnare attraverso movimento, mudra e respiro le energie dell’inverno, una stagione magica, fatta di saggezza e silenzio. Se l’autunno ci ha invitato lentamente e dolcemente a scendere in profondità, spogliandoci del superfluo per raggiungere ciò che è essenziale, l’inverno con la sua energia quasi priva di compromessi ci chiede di esplorare la profondità raggiunta riconoscendone l’incredibile potenziale.

1-RALLENTA, SVUOTA
2-TROVA RIFUGIO, CUSTODISCI
3-CONGELA, ASCOLTA
4-SII IN QUIETE, RINNOVA

– RALLENTA, svuota
L’autunno ci ha già mostrato che possiamo rallentare il ritmo, ma è l’inverno a chiederci quasi di congelare il tempo, di scendere ancora più in profondità per accogliere la stasi che questa stagione porta con sè. Svuotarsi è liberarsi dei contenuti che ci impediscono di scendere dentro noi stessi per imparare ad aprirci con fiducia ai sensi più sottili che dimorano nel buio della profondità.
Laggiù, possiamo concederci di stare e restare.
Stare, per dare vita a quelle riflessioni in cui risiedono i potenziali semi della nostra crescita.
Restare, per permettere che questo accada aprendoci ad una preziosa opportunità di rinnovamento.

– TROVA RIFUGIO, custodisci
Svuotare è alleggerire lo spazio del cuore riscoprendo il valore del silenzio, quella qualità sottile e profonda che l’inverno porta con sé. Così come alcuni animali cercano rifugio nella propria tana, anche noi possiamo ora raccoglierci in uno spazio tutto nostro, ritrovare dimora e rifugio in quell’interiorità riscoperta con un delicato ma costante lavoro di scavo interiore. Un luogo prezioso dove recuperare le forze, chiarire gli intenti, maturare consapevolezza.

– CONGELA, ascolta
In inverno anche le piante sperimentano un periodo di dormienza durante il quale le riserve di energia vengono conservate per sopravvivere alla stagione; per noi non è facile accogliere questo tempo sospeso e quasi immobile, ma indispensabile nelle fasi di transizione e fondamentale per recuperare il contatto con la dimensione intuitiva. E’ il momento ideale per imparare ad alzare il volume della voce dell’intuito e aguzzare la vista sui sogni ancora da concretizzare.
Fermarsi è darsi l’occasione di far emergere un silenzio pieno di insegnamenti.

– SII IN QUIETE, rinnova
L’inverno ci insegna che il silenzio è uno sfondo che genera e accoglie, che il vuoto è uno spazio gravido di nuove possibilità, e che anche ciò che sembra immobile custodisce la scintilla del cambiamento. Il tempo dilatato e quieto di questa stagione può diventare per noi un tempo di tregua, in cui lasciar maturare ciò che è nuovo, permettendo la nascita di intuizioni, idee e visioni. L’apparente immobilità sostiene il seme che si rafforza nel buio per poi germogliare, il progetto che prende forma prima di mostrarsi, la volontà che attende il tempo giusto per emergere, il cuore che si prepara a rinascere quando la luce interiore è pronta a rivelarsi.

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DISPONIBILE ONDEMAND DAL 10 GENNAIO FINO AL 17 FEBBRAIO

VINYASA FLOW ONDEMAND

IL PIEDE, ORMA DI PRESENZA | RADICE, TRACCIA, SOGLIA

4 lezioni da 75 min | liv. di pratica intermedio

Questo percorso nasce dal desiderio di tornare ai piedi come luogo di conoscenza profonda, uno spazio spesso trascurato, ma capace di raccontare il nostro modo di stare, di muoverci e di affidarci alla vita.
Mentre porta il peso del corpo, il piede ci permette di avanzare e di esplorare il mondo; ci insegna che l’equilibrio non è immobilità, ma un dialogo continuo tra ciò che cambia e ciò che resta.
Partiremo da Pāda bandha e dalla struttura del piede, per attraversare strati sempre più sottili dell’esperienza fino a incontrare il suo volto simbolico, energetico e immaginale.

1-IL PIEDE, PADA BHANDA, STABILITÀ CHE CONNETTE
2-IL PIEDE, RADICE CHE AFFIDA
3-IL PIEDE, SOGLIA DEL POSSIBILE
4-IL PIEDE, ORMA DI PRESENZA

Il piede diventa così molto più di un punto di appoggio: è radice che stabilizza, gesto che affida, soglia che espone all’incertezza, orma che testimonia il cammino.
Luogo liminale e sensore sottile, sacro per mollte tradizioni, il piede, capace di tradurre il linguaggio del terreno in esperienza corporea ed energetica, si fa testimone della nostra presenza, memoria viva di tutto ciò che abbiamo attraversato.

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DISPONIBILE ONDEMAND DAL 10 GENNAIO FINO AL 17 FEBBRAIO

ELEMENTAL FLOW ONDEMAND

ACQUA CHE SCIOGLIE | FLUIRE PER SENTIRE

5 lezioni da 75 min | liv. di pratica intermedio

Un percorso per esplorare e contattare la dimensione delle pelvi incontrando le qualità che in questa dimensione emergono e si muovono. Pratiche caratterizzate da gesti fluidi per sciogliere e liberare le anche immergendosi nel sentire profondo del gesto.

L’acqua scivola verso il basso, pulisce e nutre, informa e porta coesione.
In queste pratiche accoglieremo il suo invito a sentire, sentire davvero tutto quello che si esprime attraverso il corpo, quello che si racconta attraverso il gesto e che dalla profondità si muove attraverso di noi.

L’acqua è collegata alla dimensione dell’intimità, al valore del fluire e al potere del cambiamento.

Il movimento nelle pelvi ci invita a riflettere non solo sulla nostra capacità di sentire entrando in relazione, ma anche sulla capacità di accogliere e armonizzare ciò che è rigido riscoprendo la dimensione più intima della pratica: ci vuole coraggio e fiducia ad abbandonarsi all’abisso che l’acqua racconta. Ma grande è il nutrimento che si riceve dalla profondità.

Sprofondare, nuotare, riemergere e poi di nuovo inabissarsi e dissolversi in quell’unità in cui le molteplicità si dissolvono e gli opposti coincidono.

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DISPONIBILE ONDEMAND DAL 10 GENNAIO FINO AL 17 FEBBRAIO

FASCIAL FLOW ONDEMAND

FRONT FUNCTIONAL LINES | APERTURA ED ESTENSIONE

– 4 lezioni da 75 min  | adatte a tutti

Quattro lezioni per contattare, risvegliare ed allungare la Linea miofasciale Funzionale Frontale (così come definita da T. Myers): questa linea si muove attraverso il corpo includendo pettorale, retto e obliquo dell’addome e adduttori, principalmente l’adduttore lungo.
L’azione di questa linea è quella di avvicinare la spalla al suo opposto nel segmento pelvico, ha funzione di stabilizzazione posturale al di fuori della postura eretta a riposo e conferisce forza e precisione ai movimenti degli arti, collegandoli attraverso il corpo alle due estremità.

Le pratiche sono quindi dedicate alla mobilizzazione e apertura del segmento toracico e del segmento pelvico con focus sulla muscolatura sopra indicata con movimenti che, allungando, invitano ad esporsi, aprirsi, farsi accoglienti. Un invito a riscoprire l’ampiezza del sentire.
È interessante, attraverso la pratica, andare a vedere cosa accade attraverso quando i due segmenti dialogano e si sostengono in un processo di apertura e liberazione.Entrambi i segmenti ci parlano della capacità di sentire, un sentire più acquoso, profondo ed emozionale quello del bacino e un sentire un po’ più arioso, leggero e in espansione quello del segmento toracico.
Passare dal cuore al bacino e dal bacino al cuore in un nutriente scambio tra profondità e ampiezza per risvegliare attraverso l’energia speciale di queste linee la capacitò del sentire da uno spazio pulito.

Verrà esplorata la dimensione energetica relativa ai due segmenti attraverso il respiro nelle seguenti mudra : Bhairava e Padma mudra

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